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 :: Un po' di Storia ::

Oggi è Domenica 5 Febbraio 2012


 
 
Il basso Sulcis
il silenzio di Sardegna per rivivere il tempo

La cattedrale di Santa Maria di Tratalias
Nei periodi cruciali delle invasioni saracene la sede vescovile ubicata nella città di Sulci, sull'isola di Sant'Antioco, fu trasferita nella chiesa di Santa Maria a Tratalias. La chiesa, fondata nel 1213, come ricorda un'epigrafe murata all'interno della facciata, presenta un impianto romanico anche se è priva del cromatismo dei conci tipicamente pisano, ma è ben evidente il passaggio al gotico per l'abbondanza degli archi acuti e lo slancio degli ornati.
La facciata, sobria ed elegante, è divisa orizzontalmente in due sezioni da un motivo decorato ad archetti pensili. La parte inferiore è scandita da due lesene che racchiudono il portale composto da due pilastri con capitelli che sorreggono un architrave sormontato da un arco a tutto sesto decorato con un motivo a dentelli. La zona superiore, arricchita da un rosone centrale, è coronata da un timpano triangolare su cui è impostata una scaletta di servizio che dall'interno consente di raggiungere il tetto.
Anche le pareti esterne e l'abside presentano un partito decorativo a lesene che sorreggono un fregio ad archetti pensili. L'interno, a tre navate senza transetto, è suddiviso in sei arcate sorrette da pilastri a sezione ottagonale. Travi di legno addossate su mensole sorreggono la copertura dell'edificio. Ai lati del presbiterio una scaletta conduce ad una cripta sottostante.
 

TRATALIAS
Calendario delle Manifestazioni:
- Aprile: Sagra della tosatura
- Maggio: Festa di Santa Maria
- Agosto: Festa dell'anziano e dell'emigrato
Abitanti: 1123
Altezza: 17 metri sul livello del mare
Superficie: 30,96 Kmq
Distanza da Cagliari: 90 Km
CAP: 09010
Mercato settimanale: Venerdì
Frazioni: Tre Case, Is Lais

Tratalias è uno di quei centri sorti in Sardegna dopo l'anno Mille, quando monaci e mercanti invasero l'isola facendo fiorire nuove attività e comunità. Il primo insediamento di questo centro fu la Chiesa di Santa Maria, che ancora oggi si conserva ottimamente ed è aperta al culti di S. Maria di Monserrato; essa venne costruita nel 1213 sotto gli auspici del vescovo Mariano Sardo. Suddetta chiesa, già cattedrale della diocesi sulcitana, costituisce uno splendido esempio dell'architettura romanico-pisana che si diffuse in Sardegna nel XII e XIII secolo, nel periodo dei Giudicati. Nell'anno 1323 Don Alfonso, Infante di Aragona, arrivò nel Golfo di Palmas con la sua flotta di oltre 500 navi ed un esercito di 10.000 uomini; inizia così la presenza spagnola in Sardegna, che si protrae per oltre tre secoli. Tratalias, all'epoca, era sede della diocesi sulcitana: qui infatti si era trasferito il Vescovo di Sulcis (Sant'Antioco) un secolo prima; ed a Tratalias era stata costruita la chiesa di Santa Maria. Gli Aragonesi soggiornarono certamente a lungo a Tratalias, anche se di ciò non è stata rinvenuta alcuna precisa fonte documentale; lo testimoniano, però, alcuni portali in abitazioni vicine alla Chiesa, tutt'ora splendidamente conservati, di stile ed epoca sicuramente aragonese, una iscrizione della facciata di una casa in occasione del suo restauro nel 1500, ma sopra ogni altra cosa la dedica, che risale a quel periodo, della chiesa di Tratalias al culto di Santa Maria Vergine di Monserrato. Nel periodo aragonese della storia della Sardegna, infatti, le principali chiese già dedicate alla Madonna furono dedicate al culto di Nuestra Senora de Morenita, la cui statua è stata rinvenuta nel Monte Montserrat, in Catalogna nell'anno 883.
Tratalias, negli anni più recenti, ha comunque legato il suo nome all'invaso artificiale di Monte Pranu, capace di contenere 50 milioni di metri cubi di acqua per irrigazione, gran parte della quale è stata però destinata alle industrie del polo industriale di Portovesme.
L'invaso di Monte Pranu venne studiato tra il 1933 e il 1935, quando venne finanziata la trasformazione fondiaria dell'intera piana del Basso Sulcis e il cui programma prevedeva oltre alla sistemazione idraulico-valliva del Rio Mannu e dei suoi affluenti, anche la costruzione dello sbarramento dello stesso Rio Mannu ai fini irrigui; la diga però venne costruita ai primi degli anni Cinquanta. La costruzione della diga ha determinato il fenomeno delle infiltrazioni sotterranee di acqua che nel giro di alcuni anni hanno causato crolli di abitazioni, irreversibili danni alle fondazioni delle case, fino alla inabitabilità totale della maggior parte delle abitazioni. Per questo motivo si dovette decidere la costruzione di un nuovo centro abitato in una zona non interessata dal fenomeno delle infiltrazioni. Dopo molti anni di attesa, di promesse, di studi, finalmente negli anni 1984/1987 è stato ricostruito interamente l'abitato di Tratalias, con un finanziamento straordinario di 13 miliardi disposto dallo Stato in favore della Regione Sarda. Tutti i lavori sono stati realizzati direttamente dallo stesso Comune. Le abitazioni del vecchio centro, acquisite dal Comune, sono state in larga parte demolite. Le più vecchie e di grande interesse storico-ambientale, site intorno alla Chiesa di S. Maria di Monserrato saranno, invece, ristrutturate e valorizzate, al fine di essere utilizzate come sede di mostre, museo della memoria storica del vecchio centro, botteghe artigianali, attraverso un piano di recupero del centro storico che è attualmente allo studio da parte dell'Amministrazione Comunale e per il quale sono già stati ottenuti i primi finanziamenti.

La presenza dello splendido monumento della Chiesa di S. Maria di Monserrato, già meta continua di visitatori e turisti, la valorizzazione ed il recupero del centro storico, alcuni importanti siti archeologici di epoca nuragica (fra questi il Nuraghe Meurra, ottimamente conservato) esistenti nel suo territorio, la bella pineta circostante il lago artificiale di Monte Pranu, fanno di Tratalias uno dei centri più interessanti per lo sviluppo turistico del Sulcis, orientato alla scoperta dei centri minori, alla loro storia ed alle loro tradizioni.

 
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Agriturismo Biologico
SANTA LUCIA

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Tratalias (Sardegna)
di
Nicola Porcina

cell. 3485668388
3939659749

 
 

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